Quale applicazione e-learning abbiamo bisogno?
Cercando di analizzare le applicazioni e-learning più idonee a realizzare un determinato impianto didattico/formativo è utile ribadire che, trattando le tematiche relative al Rapid e-Learning, non parliamo di progettazione in senso stretto, ma di strumenti che ci consentono di veicolare un particolare messaggio didattico. Tali strumenti sono a disposizione del progettista, nella sua cassetta degli attrezzi, per creare un’architettura quanto più adeguata possibile alle richieste del committente e agli obiettivi didattici da raggiungere.
Qualsiasi riflessione sugli strumenti non può prescindere dalle considerazioni sulle “affondance” collegate allo strumento. Il concetto di affondance è insito nelle peculiarità dello strumento, attivabile attraverso l’interazione con un agente umano (Gibson, in Ranieri, 2005). Ed è proprio questo rapporto che dobbiamo analizzare per tirarne fuori tutte le reali potenzialità di questi strumenti. La domanda allora è: Quale strumento per quale finalità?
La ricerca di Bersin & Associates, analizzando le applicazioni usate dai loro intervistati per gestire soluzioni e-learning evidenzia come, nella gestione della conoscenza, queste rientrano in quattro macro categorie principali (Bersin, 2004):
Trasmissione di nuova informazione: Per esempio comunicare rapidamente un semplice cambiamento di un prezzo. Non c’è un interesse diretto verso segmenti di formazione o training, ma quanto al trasferimento veloce di informazioni. Questa è la tipologia più usata dalle sezioni vendita e marketing delle aziende, spesso realizzata attraverso strumenti come la posta elettronica. In questi casi gli strumenti Rapid e-learning funzionano molto bene.
Trasferimento di conoscenza: Per esempio comunicare ai centri dislocati nel territorio un nuovo listino prezzi, volendo, però, essere sicuri che ogni membro cui è destinato il messaggio legga e comprenda il contenuto che si vuol divulgare. Questo genere di comunicazione è spesso indirizzata ai venditori. È possibile aggiungere un questionario al contenuto e tracciare il completamento del percorso. Anche in questo caso gli strumenti Rapid e-learning rispondono alla perfezione alle esigenze comunicative.
Sviluppo di nuove competenze: In questo caso ci si vuole assicurarci che i soggetti destinatari non solo apprendano i contenuti didattici, ma che siano anche in grado di comprendere la struttura sottostante. In questo approccio viene erogato il contenuto, spiegata la struttura portante e le conoscenze vengono applicate in un caso concreto. Questo tipo di impiego è garantito all’interno di progetti di training tradizionali e usando tecniche di sviluppo tradizionale dei contenuti.
Creazione di competenze certificate: Per concludere, c’è la necessità di certificare e misurare che i soggetti abbiano effettivamente compreso i contenuti didattici e abbiano sviluppato proprie competenze di analisi degli eventi e capacità di trovare soluzioni adeguate. In questi casi è spesso utilizzato un progetto di tipo blended learning che potrebbe includere strumenti Rapid e-learning, training tradizionale, simulazioni ed esercizi.

Figura 2 - Categorie di conoscenza e strategie didattiche (Bersin, 2005)
Ciascuna di queste categorie di conoscenza…







