Definizione dello scenario
Nata intorno agli anni ’90 come sistema di formazione fruibile tramite le tecnologie internet, l’e-learning agli inizi del 2000 sembrava ormai essere la nuova “killer application” della Rete, per via dei molteplici aspetti che influenzano, trasformano e arricchiscono i sistemi di apprendimento tradizionali. Tra le varie motivazioni che possono giustificare i diversi insuccessi, da molte parti vengono poste in evidenza le questioni di sostenibilità economica insieme all’inefficacia del modello pedagogico. (cfr. Bonaiuti, 2006)
Si chiede Jimenez: “È quanto mai sospetto come tutta l’industria della formazione, amministratori, formatori, progettisti, sviluppatori, fornitori siano tutti arrivati alla stessa conclusione, ovvero che molti dei progetti e-learning non raggiungono l’obiettivo che si sono prefissi” (Jimenez, 2005). Che l’e-learning sia morto? L’interesse verso gli strumenti Rapid e-learning può essere una possibile risposta?
Uno degli aspetti più interessanti nell’evoluzione dei sistemi per la produzione dei contenuti didattici, detti Authoring Tools, è appunto il Rapid e-Learning.
Alcune ricerche internazionali evidenziano come la maggior parte dei progetti e-learning siano oggi non solo caratterizzati dalla necessità di trasformare enormi quantità di contenuti, ma di farlo in tempi accelerati, “time critical e-learning”. Ciò rende impossibile continuare ad adottare processi e strumenti di sviluppo tradizionali, che rilasciano i loro prodotti finiti dopo alcuni mesi o nei casi più di contenuti ad alto tasso di interattività, molti mesi.
Alla domanda: “Quanti dei progetti e-learning sono time-critical per la vostra azienda?”, il 72% dei professionisti intervistati dichiara che “alcuni o la maggior parte delle produzioni devono essere sviluppate in alcune settimane e che contengono informazioni che potrebbero diventare obsolete in pochi mesi”. (Bersin & Associates, 2004)
È in questo contesto che si è introdotto il Rapid e-learning, come una metodologia particolarmente adatta a contenuti formativi (o forse sarebbe meglio dire informativi?) che devono essere sviluppati in tempi brevi, che diventano velocemente datati ovvero che cambiano di frequente o non sono così importanti da essere considerati validi per una soluzione e-learning tradizionale.
Uno dei più citati rapporti di ricerca è quello di Bersin & Associates. In questa ricerca si indica che il segmento di mercato relativo a strumenti software “veloci” ha sviluppato l’80% del fatturato di tutto l’e-learning durate il 2004 e raggiungerà un valore di mercato di 410 milioni di dollari nel 2006. L’interesse che sta dietro questo boom è duplice, da un lato la richiesta di creare soluzioni formative veloci per eventi fondamentalmente legati al mondo del business e dall’altro la necessità di ottimizzare la professionalità degli esperti del contenuto (Subject Matter Export, SME). (cfr. Bersin, 2004, 2005)

Figura 1 - L’andamento del mercato del Rapid e-Learning (Bersin, 2004)







