Conclusioni
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Avviando la riflessione esposta in queste pagine, circa i metodi e gli strumenti denominati ‘Rapid e-Learning’, eravamo ben coscienti del rischio di cadere in un facile tranello concettuale. Un’equivoco che spesso viene cavalcato dalle aziende che producono Authoring Tools, software autore: la presunta equivalenza tra apprendimento e strumenti per l’apprendimento. Accompagnata, non di rado, da una seconda associazione automatica tra il concetto di Learning a quello di Learning Object.
Spesso tali associazioni perdono nel loro cammino qualsiasi riferimento con il sistema didattico/formativo di fondo, con il discente e con gli obiettivi di apprendimento nel quale si innesta e al quale dovrebbe tendere.
Come ci ricorda Antonio Fini dalle pagine del suo blog “bisognerebbe chiedersi ancora una volta cosa si intende per e-learning! Ho l’impressione che per qualcuno, (molti, troppi!) e-learning significhi mettere decine, centinaia, meglio migliaia di persone davanti ad uno schermo a guardarsi una sequenza di learning object multimediali, in totale ‘autonomia’ (o … solitudine?). Il tutto allo scopo, neanche tanto nascosto, di risparmiare soldi per la ‘formazione’ […] si chiariscano le cose: l’e-learning è learning a tutti gli effetti, non è economico, non è quello che qualcuno (molti, troppi!) pensa che sia.” (Fini, 2006)
Occorre allora ripartire proprio dalla progettazione didattica. I processi di Instructional Design individuano i metodi più adeguati affinché, date certe condizioni di istruzione, l’apprendimento risulti efficace, efficiente e attraente. (Ranieri, 2005)
Le strategie didattiche, o architetture didattiche, utilizzabili all’interno di un “metodo adeguato” possono essere le più diverse. Tra queste rientrano sicuramente anche gli strumenti legati al Rapid e-Learning. Uno strumento tra tanti strumenti.
È sempre bene ricordare che la progettazione è un processo, o per meglio dire un insieme di processi, mentre Microsoft PowerPoint è uno strumento. “Si può creare un ottimo processo formativo con strumenti a basso livello tecnologico, ma è sempre più vero il contrario: è facile creare un sistema didattico povero con il migliore strumento autore.” (Clothier, 2003)
Secondo Bersin & Associates nei prossimi anni “ci sarà una richiesta sempre più alta di e-learning, questa richiesta, però, è collegata a tempi di sviluppo sempre più rapidi. Se il mercato richiederà questo le aziende produttrici di software non potranno che adattarsi. Il metodo di sviluppo Rapid e-Learning potrebbe diventare onnipresente come lo sono gli strumenti office.” (Bersin, O’Leonard, 2005)
Sempre Bersin afferma che, se il trend di crescita manterrà le promesse nei successivi tre anni dal 2004, anno in cui è stata fatta la ricerca, una serie di nuovi strumenti autore saranno disponibili ed il mercato dell’e-learning passerà dalla suddivisione in 36% Rapid e-learning, 37% Tradizionale e 28% Stategico a:
· 50% formazione erogata tramite Rapid e-Leaning
· 35% formazione tradizionale
· 15% formazione strategica
Questo spostamento significa che una grande quantità delle risorse formative sarà veicolata verso soluzioni Rapid e-Learning anche dai settori tradizioni e strategici. Per l’industria della formazione questo significa un cambiamento nella pianificazione delle risorse: da sviluppatori a progettisti e costruttori di linee-guida e templates. (cfr. Bersin, 2004, 2005)
Una recentissima ricerca dell’ “eLearning Guild” analizza le direzioni future dell’e-learning. Anche in questa ricerca viene sottolineato il notevole incremento delle attività legate al Rapid e-learning.
Lo stesso sondaggio, però, fa emergere anche un cambiamento di approccio verso l’e-learning. Tra gli obiettivi che hanno maggiore priorità nei progetti e-learning, il 33% degli intervistati, risponde l’accrescimento della qualità del contenuto e solo il 6% risponde l’abbassamento del costo per ora nella produzione dei materiali didattici. (Pulichino, 2006)

Figura 19 - Future Directions in e-Learning Research Report 2006 (the eLearning Guild, 2006)
In più, l’ultimo bollettino dell’Osservatorio sull’e-learning mostra che c’è uno un mercato in crescita per quanto riguarda la produzione dei contenuti e una riduzione delle risorse economiche e degli interessi commerciali verso le tecnologie. (cfr. Anee, 2006)

Figura 20 - Osservatorio e-learning 2006 Aitech-Assinform (Anee, 2006)
Seguendo questo filo di ragionamento possiamo pensare al Rapid e-Learning come un ulteriore tassello di questo trend. Un trend che negli ultimi anni abbiamo visto passare come attenzione dall’infrastruttura tecnologica alla produzione dei contenuti didattici. Adesso potrebbe proseguire spostandosi all’interno dei pacchetti formativi: dalla costruzione del contenitore all’attenzione verso il contenuto.
Il messaggio che ci sentiamo di lanciare da queste pagine suona più o meno così: “Non occupiamoci più di realizzare contenuti didattici delle interazioni mirabolanti e dalla multimedialità spinta, concentriamoci su quello che vogliamo trasmettere, sui contenuti didattici. Per rendere più attraente il nostro prodotto utilizziamo l’essenziale, fornito da semplici strumenti autore. Puntiamo però il fuoco della nostra attenzione al soggetto che apprende e al contesto didattico di fondo.”
In questo senso allarghiamo il discorso di fondo a tutti gli strumenti che stanno cominciando ad emergere e che sono etichettati come ‘e-Learning 2.0’. In tutti questi casi l’obiettivo finale da raggiungere è l’apprendimento definito informale, l’apprendimento che si sviluppa a partire da ciò che ci circonda tutti i giorni, nelle nostre attività quotidiane e lavorative. Come trasmetterlo più velocemente, facilmente e a basso costo? (cfr. Bonaiuti, 2006) Sicuramente anche con il Rapid e-Learning!

Figura 21 - 50 Ideas for Free E-learning (Kineo)
In conclusione, la matrice di Matthew Fox (Fox, 2005) ci ricorda che se ‘rapid e-learning’ lo intendiamo come l’utilizzo di strumenti per trasmettere contenuti didattici caratterizzati da un alto valore di volatilità, allora allo stesso modo un wiki o un blog, solo per citarne qualcuno, sono tutti strumenti che raggiungono i medesimi risultati. Quello che conta, sempre e comunque, è l’obiettivo che vogliamo raggiungere e i mezzi che abbiamo a disposizione per farlo.
Progettare significa utilizzare i mezzi giusti per perseguire obiettivi raggiungibili!







